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di Furio Bordon Interpreti principali:
Massimo De Francovich, Daniela Giovanetti e un giovane attore da definire
Regia:
Furio Bordon
Produzione:
Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia Scene:
Alessandro Chiti Costumi:
Alessandro Chiti Tecniche:
luci: Nino Napoletano
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Allestendo per la prima volta in Italia “La notte dell’angelo” di Furio Bordon, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia prosegue nel suo impegno verso una drammaturgia contemporanea di alto livello, ispirata fortemente all’attualità, capace di denunciare ma anche di compatire, di coraggio ma anche di delicatezza.
Il testo di Bordon compone – assieme al toccante “Le ultime lune” (in cui Marcello Mastroianni ha dato la sua eccellente e ultima grande prova teatrale) – un dittico che segna un momento particolare nella carriera dell’autore triestino, che si concentra in entrambi i lavori su una particolare tematica, quella definita “delle età indifese”. “Le età indifese” a cui Bordon fa riferimento sono quelle della vecchiaia e dell’infanzia. Sono le età in cui l’individuo è più debole, esposto a prevaricazioni e umiliazioni, l’età in cui la fortuna di essere nati diventa troppo spesso fatica di vivere e dolore. Ne siamo continuamente testimoni, nel mondo fagocitante, dai tempi innaturali, dalla forte superficialità in cui ci troviamo a vivere… Dal punto di vista stilistico, Bordon giunge in questo testo alla definitiva identificazione del palcoscenico come luogo della libertà assoluta, un luogo in cui tutto diventa possibile, anche che i vivi parlino con i morti, chi in vita ha subito un torto ne abbia il riscatto, chi ha sempre taciuto possa finalmente aprirsi. La notte dell’angelo ha tre protagonisti, una donna intransigente e intelligente, Anna, vivente, e due figure già morte. Si tratta del padre di lei e di un ragazzo, che vedremo sdoppiato a 18 anni e a 9. Le rivelazioni di questo giovane condurranno padre e figlia a un dolente, intenso e definitivo confronto.
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lo spettacolo andrà in scena al Teatro Modena di Palmanova
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