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di Claudio de Maglio Interpreti principali:
Paola Aiello, Michele Altamura, Eliseo Cannone, Michele Di Vito, Diego Giannettoni, Riccardo Lanzarone, Gabriele Paolocà, Matteo Spiazzi, Elena Strada, Aurora Tota e Renaud Gillier e Charly Labourrier, dell’Académie Internationale des Arts du Spectacle di Montreil
Regia:
Claudio de Maglio e Giuliano Bonanni
Produzione:
Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe
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Anche in questo caso la Commedia parte da un fatto di cronaca: Enrico III di Valois nel 1574 lascia la Polonia su cui regnava fuggendo con i gioielli della corona polacca e prima di andare a insediarsi sul trono di Francia passò da Venezia dove trascorse una notte con Veronica Franco, celeberrima cortigiana dell’epoca. Sappiamo che Enrico III morì senza eredi e questo significò la fine della dinastia dei Valois... E qui s’innesca la fantasia … E se invece quella notte con la cortigiana (e letterata) più famosa della Serenissima avesse prodotto un erede? Enrico IV non potrebbe certo rischiare una tale delegittimazione ed ecco che dalla Francia un Dottore e il suo servo Arlecchino piombano in Venezia inseguiti di nascosto da due oscuri soldati spagnoli (esercito nemico della Francia). Veronica Franco è stata appena sepolta e sua figlia Ottilia, innamorata e promessa a Sofronio giovane rivoluzionario, viene data in affidamento a don Lucrezio de’Bisognosi (Pantalone) che conta di appropriarsi della dote rimandando per ora il matrimonio, di metter le mani sul diario della celebre Veronica e soprattutto sul famoso “gioiello” che è il motivo per cui i francesi inviati da Enrico IV hanno deciso di indagare. Ottilia potrà aprire la lettera di sua madre solo al compimento dei suoi 16 anni e cioè di lì a due giorni in occasione della festa del Redentore. Colpi di scena imprevisti e situazioni esilaranti si susseguono mettendo in campo anche altri personaggi come un Medico della Peste (Dott. Liborio) con sua figlia Cleope, il Capitano FendiBudella, Zanni Cannolicchio e la serva Taralla. Alla fine ogni mistero sarà svelato ed i tentativi di restaurazione da parte dei vecchi non arriveranno a compimento. Il lieto fine sarà garantito attraverso il viaggio di Zanni in Spagna (diventerà Zan Ganasse) la presenza di Arlecchino in Venezia e i matrimoni dei giovani innamorati a sancire la vittoria delle forze del rinnovamento.
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