ERT - Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia
Archivio
Stagione 2010/2011
Percorsi
Teatro&Scuola
Comunicati
Biglietterie
 HOME » Dettaglio spettacolo
  Robin Hood, il musical

di Beppe Dati, direzione artistica Simone Martini, direzione musicale Giovanni Maria Lori
Interpreti principali: Manuel Frattini, Valeria Monetti, Simone Sibillano, Mimma Lovoi, Lello Abate, Marco Manca, Diego Casalis, Chiara Scipione
Regia: Christian Ginepro


Altri interpreti: Azzurra Adinolfi, Luca Barbagallo, Marta Belloni, Silvia Contenti, Angelo Di Figlia, Luciano Guerra, Elisa Marangon, Giuseppe Marino, Chiara Materassi, Valentina Piccione, Gianluca Roncari, Andrea Rossi, Ivan Testini
Produzione: Nausica srl
Scene: Aldo De Lorenzo
Costumi: Sabrina Chiocchio
Coreografia: Fabrizio Angelini
Ambizione, coraggio, amore, tradimento e avventura. Una leggenda eterna di eroi e malvagi in un grande musical dove un ladro gentiluomo – Manuel Frattini - diventerà il principe della foresta incantata di Sherwood.

“Robin Hood il musical” racconta la leggenda di quell’eroe le cui avventure si tramandano di foglia in foglia, di cantore in cantore, lasciando ai secoli il compito di affinare questa storia antica.

«Un musical, una favola, un’avventura ma, soprattutto, la storia di un uomo. Perché è questo che viene narrato da più di 800 anni: Robin Hood non è un supereroe, non è stato punto da un ragno e non è nato su un altro pianeta! La storia di un uomo che diventa un eroe, un ragazzo che impara a “riconoscere ed apprezzare i doni e le benedizioni della propria vita” e diventa cosciente di tutte quelle persone che vivono sfocate ai margini del suo campo visivo.
Ma Robin Hood è anche la storia di un ragazzo di fronte all’inevitabile momento in cui la vita ti fa abbandonare la tua personale foresta di Sherwood, per affrontare le alte mura della realtà e del solidissimo palazzo di Nottingham. Il bambino sceglie di diventare uomo. Ed ognuno dei personaggi che vivrà sul palcoscenico compie o ha già compiuto una scelta. Da Lady Marianna, alla Tata, a Fra Tuck, a Little John, all’inedito personaggio di Nuvola, custode dell’incanto infantile e di quella paura di crescere che sono ancora meravigliosamente intatti dentro ciascuno di noi. Ognuno di loro scopre di avere il talento di fare, al contrario dei cattivi Guyo, Re Giovanni e Sceriffo che agiscono usando la Paura, l’arma più forte per costringere all’immobilismo chi ha il coraggio di cambiare la vita propria e quella degli altri. E saranno proprio “gli altri”, i più deboli, i più fragili e vulnerabili a diventare i protagonisti del nostro “lieto fine”.
Ma Robin Hood è soprattutto avventura. E che cos’è un’avventura se non una favola che non sa ancora di avere un lieto fine? Robin vive la sua parabola, attraversando l’inferno del proprio egoismo e rivedendo la luce grazie alle proprie ferite interiori ma, soprattutto, grazie agli interventi esterni di chi resta al suo fianco. Quando arriva il suo lieto fine, è lì che finisce la sua avventura. È per questo che ho deciso di affidare la fine della nostra storia a “Nuvola”, personaggio simbolo del mio adattamento e dalla mia regia: per ricordare a me stesso e, spero, anche a chi è in sala, che la nostra avventura, al contrario di quella di Robin, è ancora tutta da vivere, ognuno di noi è alla ricerca del “suo” personale lieto fine, con la ferma convinzione che “...non si uccide una cosa chiamata Amore!”»
Christian Ginepro

 Stampa


Date rappresentazioni