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da una fiaba di Marina Rossi Interpreti principali:
Giò Di Tonno, Elena Tavella, Chiara Luppi e Tiziana Guerra
Altri interpreti:
Colours Roller Team, pattinatori e Favolosa Musica Singers, coro Produzione:
Favolosa Musica:
Giorgio Bernabò Tecniche:
Theama Teatro Coreografia:
Enrica Crivellaro e Alberto Busellato
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Un grande spettacolo. Un musical originale interpretato da tre splendide cantanti e Giò di Tonno, insuperabile interprete di Quasimodo in Notre Dame De Paris, unanimemente riconosciuto come l’artista di riferimento del musical italiano.
In origine una fiaba, poi un testo teatrale e ora un musical-opera. Questo è l’affascinante percorso che, in un’incredibile trasformazione formale, di contenuto e narrativo ha dato vita ad Oscuro e la strega. Un grande musical. Forse una grande opera. Indubbiamente uno spettacolo originale che richiede grandi doti vocali e teatrali e nel quale anche gli interventi dei pattinatori – tra i quali alcuni campioni mondiali - diventano fondamentali nell’evolversi di una storia che è, assieme, fantasia e realtà. Ispirato ad una fiaba di Marina Rossi, Oscuro e la strega è musicato da Giorgio Bernabò, artista di formazione classica, vincitore di diversi concorsi musicali che vanta collaborazioni importanti e produzioni discografiche. Dopo la magistrale performance nelle vesti del gobbo Quasimodo in Notre Dame de Paris e del dottor Jekyll in Jekyll&Hyde, Giò Di Tonno indosserà le vesti di un grande stregone. L’affermato cantante, vincitore del Festival di Sanremo 2008 in duo con Lola Ponce, si trova a proprio agio nell’interpretare personaggi perfidi, deformi, ai margini della società eppure capaci di far riflettere, spaventare e commuovere con la forza e il calore che Giò Di Tonno possiede. Al suo fianco Elena Tavella, Chiara Luppi e Tiziana Guerra, tre splendide cantanti già protagoniste di successo di Giulietta e Romeo e della Divina Commedia Opera. Una storia che parla di diversità, di streghe e umani imprigionati nella gabbia dei pregiudizi, dell’ottusità e diffidenza. Ma dalla quale alcuni riescono a liberarsi.
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